istruzioni per le procedure:
a) se volete presentare un ricorso;
b) se ricevete un ricorso.

Le procedure di riassegnazione dei nomi a dominio italiani (che nel seguito chiameremo per brevità MAP, dalle iniziali delle omologhe procedure ICANN, conosciute come MAP - Mandatory Administrative Proceedings) hanno come scopo il trasferimento a chi ne abbia diritto di un nome a dominio registrato in malafede da chi non abbia alcun diritto sul nome a dominio registrato. Esse sono disciplinate sia dal Regolamento per l'assegnazione e la gestione dei nomi a dominio nel ccTLD .it, sia dal Regolamento per la risoluzione delle dispute nel ccTLD .it. Accanto a tali Regolamenti, il Registro ha predisposto anche delle linee guida. In particolare, per le procedure di riassegnazione sono state predisposte le Linee guida per la risoluzione delle dispute nel ccTLD .it, cui si consiglia di fare riferimento ad integrazione delle istruzioni che seguono. Si consiglia inoltre di consultare la pagina relativa alla normativa per verificare eventuali novità normative.

Per presentare un ricorso.

Anzitutto, per poter presentare un ricorso è necessario avere i requisiti per registrare un nome a dominio nel ccTLD .it. Pertanto, la procedura di riassegnazione può essere iniziata solo da soggetti appartenenti ad uno stato membro dello Spazio Economico Europeo (SEE), allo Stato del Vaticano, alla Repubblica di San Marino o alla Confederazione Svizzera. Può essere inoltre introdotta in nome proprio e per conto di persona fisica o giuridica non appartenente ad uno stato membro dello Spazio Economico Europeo (SEE), allo Stato del Vaticano, alla Repubblica di San Marino o alla Confederazione Svizzera purché siano evidenziati gli autonomi titoli del reclamante mediante prove documentali. Nel caso in cui il ricorrente non possegga i requisiti per registrare il dominio di cui chiede la riassegnazione, il ricorso verrà respinto perchè inammissibile.

Se dunque  avete i requisiti per registrare il dominio di cui chiede la riassegnazione, dovete anzitutto verificare che chi ha registrato il nome a dominio che volete contestare  non avesse alcun diritto a registrarlo. Per far questo, potete andare sul data base della Registro del ccTLD "it" e verificare chi ne sia l'attuale intestatario (dato questo che servirà anche per la predisposizione del ricorso).

Facciamo un esempio: se vi chiamate Mario Rossi e volete contestare, ad esempio, il dominio mariorossi.it, dovete innanzitutto verificare che chi lo abbia registrato non abbia a sua volta diritti su quel nome. Quindi, se l'attuale assegnatario del dominio si chiama anche lui Mario Rossi (e dunque ha lo stesso vostro diritto al dominio mariorossi.it) è inutile iniziare la procedura. A parità di diritto  su uno stesso nome, infatti, il dominio è legittimamente assegnato a chi per primo lo ha richiesto, e la vostra richiesta verrebbe inevitabilmente respinta.

Secondo punto è verificare che voi abbiate diritto ad un dato nome a dominio. Se vi chiamate Giuseppe Bianchi e non avete alcun diritto sul nome Mario Rossi, è inutile contestare il dominio mariorossi.it, anche se chi lo ha registrato (p. es.: Giovanni Verdi) non sembra aver alcun diritto su tale nome a dominio.

Se dunque le verifiche che avete intrapreso hanno esito positivo (ossia, l'attuale assegnatario non sembra aver alcun diritto al nome a dominio che ha registrato, mentre voi potete al contrario vantare diritti su di esso), prima di iniziare la procedura riassegnazione è necessario effettuare la formale opposizione all'assegnazione del nome a dominio.

Essa si attua mediante una raccomandata con ricevuta di ritorno inviata al Registro del ccTLD "it", redatta secondo quanto previsto dall'art. 5.1 del regolamento di assegnazione, con la quale le comunicate che intendete opporvi all'assegnazione del nome a dominio affettuata a favore altrui. L'opposizione è particolarmente importante non solo in quanto, in mancanza, la MAP non può essere iniziata, ma anche perchè, una volta ricevuta l'opposizione, il Registro pone il nome a dominio contestato in stato di "challanged"; il che comporta che il nome a dominio stesso non può essere ceduto dall'assegnatario ad altri che non sia chi lo ha contestato (art. 5.1, ultimo comma del regolamento di assegnazione).

Una volta effettuata l'opposizione al nome a dominio, il passo successivo è quello di predisporre il ricorso.  Il regolamento di assegnazione non impone un formulario specifico; il ricorso può quindi essere redatto in forma libera, purchè contenga tutti gli elementi previsti dalle procedure di riassegnazione. Nel caso di dubbio, potere utilizzare il modulo già predisposto dalla C.r.d.d. in quanto esso è già formulato in modo da ricordarvi di inserire tutti gli elementi previsti dal regolamento di assegnazione per le MAP. Se intendete utilizzare il modulo da noi predisposto, è sufficiente scaricarlo e riempirlo seguendo le istruzioni che compaiono sulla relativa pagina web.

Anzitutto dovete scegliere se desiderate che la questione si trattata da un solo esperto, oppure da un collegio di tre esperti. Nel secondo caso ovviamente le spese sono molto maggiori che nel primo; però, mentre nel caso di un solo esperto questi è designato d'ufficio dall'ente conduttore, nel caso di collegio di tre esperti potete indicare una rosa di esperti - sempre iscritti alla "lista degli esperti" della C.r.d.d. -  fra i quali saranno designati quelli che si occuperanno del vostro ricorso.

Una volta predisposto il modulo è necessario: a) effettuare il pagamento; b) inviare il ricorso per raccomandata alla C.r.d.d.; c) inviare copia del ricorso per posta elettronica..

Vediamo questi tre punti in dettaglio. Il costo del procedimento è sostenuto interamente dal ricorrente (cioè voi) e deve essere versato anticipatamente. All'esito positivo della procedura potrete eventualmente adire al giudice ordinario (il giudice di pace) per ottenere la condanna di chi aveva illegittimamente registrato il nome a dominio a rimborsarvi le spese sostenute per la MAP.

Il pagamento deve essere effettuato mediante assegno circolare non trasferibile intestato alla C.r.d.d. - Centro risoluzione dispute domini s.r.l., oppure mediante bonifico bancario sul conto corrente n. 13707.52 intestato alla società presso il Monte dei Paschi di Siena, ag. 4, Via Napoleone III, 2, Roma - ABI 1030 - CAB 03204 - Swift Code: PASCITM1RM4 - Coordinate bancarie italiane (BBAN): K 01030 03204 000001370752 - Coordinate bancarie europee (IBAN):  IT 34 K 01030 03204 000001370752. Ricordate che detta somma non verrà restituita, anche nel caso rinunciaste in seguito alla MAP o il procedimento si interrompesse per i casi previsti dal regolamento di assegnazione..

I dati del pagamento devono essere inseriti nel modulo del ricorso, ragione per cui ricordate di non inoltrare il ricorso prima di averlo effettuato. Ricevuto il pagamento, la C.r.d.d. provvederà ad emettere regolare fattura. Quindi, indicate tutti i vostri dati (compreso codice fiscale o partita iva). Se avete diritto ad esenzione iva, non dimenticate di indicarlo, specificando nel modulo i riferimenti per tale esenzione.

Una volta effettuato il pagamento, completate il ricorso inserendo nel modulo tutti i dati richiesti, stampatelo in duplice copia e firmatene una che varrà come originale. Ad esso  allegate fotocopia della lettera di contestazione del nome a dominio inviata al Registro e, in duplice copia, i documenti a supporto del vostro ricorso. Inviate poi il tutto per raccomandata alla C.r.d.d., via Liberiana 17, 00185 Roma.

Inviate per posta elettronica una copia del ricorso (non firmata) in formato RTF, TXT,  DOC, PDF o HTML,  all'indirizzo svp @ crdd.it . Ad esso, se possibile, allegate in formato elettronico copia della lettera di contestazione del nome a dominio inviata alla RA e copia dei documenti a supporto del vostro ricorso.

Ricordate che la procedura inizia nel momento in cui siano pervenute alla C.r.d.d.:
a) il pagamento della somma dovuta per il tipo di MAP prescelta;
b) la raccomandata contenente l'originale ed una copia del ricorso sottoscritto, con allegata la copia della lettera raccomandata di contestazione del nome a dominio, copia della ricevuta di ritorno di tale raccomandata ed i documenti di supporto in duplice copia;
c) via e-mail, almeno la copia in formato elettronico del ricorso.

Nel caso riscontrasse carenze o irregolarità, la C.r.d.d. ve ne darà avviso via e-mail. La procedurà si considererà in questo caso iniziata allorchè tutte le irregolarità segnalate saranno state sanate.

A questo punto, il più è fatto. La C.r.d.d., ricevuto quanto sopra, seguirà la procedura prevista dal regolamento di assegnazione per garantire il contraddittorio con l'assegnatario del nome a dominio che avete contestato.

In ogni caso, sarete sempre tenuti al corrente dell'evolversi della procedura via e-mail dalla C.r.d.d.. Vi saranno quindi comunicate le difese della controparte e le sue eventuali richieste, il nome dell'esperto designato a seguire il procedimento, i tempi di completamento della procedura, le decisioni dell'esperto designato. Potrete comunque chiedere chiarimenti o fare istanze all'esperto designato indirizzando un'e-mail all'indirizzo svp @ crdd.it, o a quello diverso che vi sarà stato tempestivamente comunicato.

Entro il termine fissato dal regolamento di assegnazione riceverete la decisione dell'esperto sul vostro ricorso. La decisione sarà comunicata, oltre che a voi e alla controparte, al Registro. Inotre, la decisione stessa sarà pubblicata sul sito della C.r.d.d. e su quello del Registro.

Se la decisione vi è stata favorevole, ricordatevi che è necessario iniziare presso il Registro la procedura per la registrazione del nome a dominio. Dovrete quindi inviare la lettera di assunzione di responsabilità e fa inviare dal vostro maintainer il modulo elettronico di registrazione.

Se invece la decisione vi è stata sfavorevole, ricordate che potete sempre ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria o, se ne ricorrono i presupposti, al comitato arbitrale presso il Registro. Ricordate al riguardo che la MAP non può procedere al trasferimento dei nomi a dominio che non siano stati registrati in mala fede, anche se chi li contesta è titolare di diritti su tale nome.

Quindi, una domanda respinta dalla MAP per mancanza della mala fede da parte dell'assegnatario, potrebbe essere invece accolta in arbitrato o dal giudice ordinario, in quanto per tali procedimenti la mala fede di chi ha registrato il nome a dominio non è elemento essenziale per il trasferimento.


Per difendervi da un ricorso.

  Se invece siete voi a ricevere dalla C.r.d.d.un ricorso di un terzo che contesta il nome a dominio che avete registrato, dovete predisporre delle repliche a vostra difesa entro il termine di 25 giorni dal momento in cui ha avete ricevuto il ricorso. Il termine si calcola a giorni lavorativi, ossia escludento le domeniche, i sabati ed i giorni festivi in ambito nazionale nella Repubblica italiana.

   Il regolamento di assegnazione non impone un formulario specifico per le repliche, che possono essere quindi redatte in forma libera purchè contengano tutti gli elementi previsti dal regolamento di assegnazione e dalle procedure di riassegnazione. Per facilitarvi il compito la C.r.d.d. ha predisposto un modulo formulato in modo da ricordarvi di inserire tutti gli elementi previsti dal regolamento di assegnazione per le MAP. Se intendete utilizzare il modulo da noi predisposto, è sufficiente scaricarlo e riempirlo seguendo le istruzioni che compaiono sulla relativa pagina web.

   Se desiderate che le successive comunicazioni vi siano inviate con mezzo diverso dalla posta elettronica, dovete anche versare il rimborso spese forfettario indicato nelle istruzioni.

   Una volta predisposte le repliche (in forma libera od utilizzando il modulo predisposto dalla C.r.d.d.) è necessario: a) sottoscriverle ed inviarle in originale ed in copia per raccomandata alla C.r.d.d. assieme alla documentazione di supporto in duplice copia; b) inviarne copia per posta elettronica; c) effettuare il pagamento della somma indicata se si è scelto di ricevere le comunicazioni con mezzo diverso dalla posta elettronica..

  Vediamo questi tre punti in dettaglio. Una volta completata la replica inserendo tutti i dati richiesti, stampatela e firmatela. Ad essa allegate due copie dei documenti a supporto delle vostre difese, una ulteriore copia della replica e, solo nel caso desideriate che le successive comunicazioni vi siano inviate con mezzo diverso dalla posta elettronica, il modulo di pagamento ed assegno per la relativa somma, intestato alla C.r.d.d. - Centro risoluzione dispute domini  s.r.l.  Inviate poi il tutto per raccomandata alla C.r.d.d., Via Liberiana 17, 00185 Roma.

  L'eventuale pagamento per il rimborso forfettario delle spese di comunicazione deve essere effettuato mediante assegno circolare non trasferibile intestato alla  C.r.d.d. - Centro risoluzione dispute domìni s.r.l., oppure mediante bonifico bancario sul conto corrente n. 13707.52 intestato alla società presso il Monte dei Paschi di Siena, ag. 4, Via Napoleone III, 2, Roma - ABI 1030 - CAB 03204 - Swift Code: PASCITM1RM4 - COORDINATE BANCARIE ITALIANE (BBAN): K 01030 03204 000001370752 - COORDINATE BANCARIE EUROPEE (IBAN):  IT 34 K 01030 03204 000001370752. . Ricordate che detta somma non verrà restituita, anche nel caso il procedimento si interrompesse per i casi previsti dal regolamento di assegnazione.

  I dati dell'eventuale pagamento delle spese per comunicazioni in formato diverso dalla posta elettronica devono essere inseriti nel modulo del reclamo. Ricevuto il pagamento, la C.r.d.d. provvederà ad emettere regolare fattura per la somma ricevuta. Quindi,  indicate tutti i vostri dati (compreso codice fiscale o partita iva). Se aveste diritto ad esenzione iva, non dimenticate di indicarlo, specificando nel modulo i riferimenti per tale esenzione.

  Copia della replica (non firmata) in formato RTF, TXT,  DOC o HTML deve essere inviata   per posta elettronica all'indirizzo svp @ crdd.it . Ad esso, se possibile, allegate in formato elettronico copia dei documenti a supporto delle vostre difese.

  Nel caso riscontrasse carenze o irregolarità, la C.r.d.d. ve ne darà avviso via e-mail. Ricordate di rispettare i tempi previsti dal regolamento di assegnazione (25 giorni dal ricevimento del ricorso). Le norme del regolamento di assegnazione sono al riguardo molto rigide ed impongono di non tenere conto della documentazione che pervenga all'ente conduttore oltre i termini.

  Ricevute le vostre difese, la C.r.d.d.le comunicherà al vostro avversario e nominerà l'esperto (o gli esperti) che decideranno se il nome a dominio contestato debba essere trasferito o meno al ricorrente.

  In ogni caso, sarete sempre tenuti al corrente dell'evolversi della procedura via e-mail dalla C.r.d.d.. Vi saranno quindi comunicati il nome dell'esperto designato a seguire il procedimento, le eventuali ulteriori richieste del ricorrente (su cui sarà garantito il contradditorio), i tempi di completamento della procedura, le decisioni dell'esperto designato. Potrete comunque chiedere chiarimenti o fare istanze all'esperto designato indirizzando un'e-mail all'indirizzo svp@crdd.it, o a quello diverso che vi sarà stato tempestivamente comunicato.

  Entro il termine fissato dal regolamento di assegnazione riceverete la decisione dell'esperto. La decisione sarà comunicata, oltre che a voi e alla controparte, al Registro. Inoltre, la decisione stessa sarà pubblicata sul sito della C.r.d.d. e su quello del Registro.

  Se la decisione vi è stata favorevole, ossia il ricorso avversario è stato respinto, il nome a dominio rimarrà a a voi assegnato; in caso contrario, verrà trasferito a cura del Registro a chi lo aveva reclamato.


  Speriamo di avere con ciò risolto ogni vostro dubbio. Se ve ne fossero ancora, potrete  chiedere ulteriori lumi con un messaggio a: svp @ crdd.it

 


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E-mail: svp @ crdd.it
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vers. 2.03 - ultimo aggiornamento della pagina: 4/11/2014